Il Progetto


Il regolamento (UE) 2016/1191 semplifica in modo notevole i requisiti per la circolazione di alcuni documenti pubblici nell’Unione europea al fine di favorire la libera circolazione dei cittadini. Tuttavia, esso gode a livello scientifico di poca attenzione.

Il progetto analizza il regolamento nel contesto dei sistemi nazionali di stato civile e con riferimento alla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dei suoi principi. Trasferisce poi le conoscenze in tal modo acquisite a professionisti del settore, incidendo così sulle prassi nei Paesi dell’Unione Europea ed extracomunitari.
I partner del progetto sono istituzioni accademiche e associazioni di ufficiali di stato civile.

Il progetto mira a comprendere meglio come il regolamento sia attuato all’interno dei diversi ordinamenti giuridici nazionali, ad approfondire le intersezioni con i diritti fondamentali e la libera circolazione, a garantire una solida attuazione anche per quanto riguarda i “casi difficili” (“hard cases”), e infine a formare ufficiali di stato civile e giuristi.
Scopo del progetto è elaborare un commentario al regolamento ed effettuare un’indagine comparativa a livello europeo, che collocherà il regolamento nel contesto della pratica quotidiana negli Stati membri.

Ci si concentrerà inoltre sull’attuazione nella regione transfrontaliera del Brennero e si pubblicherà e distribuirà un manuale multilingue (11.500 copie) con approfondimenti relativi a ciascun dell’UE. La diffusione sarà agevolata dall’utilizzo di risorse online ed elettroniche. Oltre a ciò, verranno organizzati diversi eventi: otto corsi di formazione nazionali per ufficiali di stato civile, avvocati e notai, una conferenza finale in data 19-20 maggio 2022, un seminario/workshop e una tavola rotonda.

Un documento strategico finale riassumerà le raccomandazioni del progetto.
Il progetto avrà un impatto quantificabile sui rispettivi gruppi destinatari e andrà a beneficio sia degli ufficiali di stato civile che degli operatori del diritto in tutti i paesi partner e a livello europeo, sensibilizzando e garantendo una migliore conoscenza del regolamento.

E-book liberamente accessibili, pubblicati da una rinomata casa editrice, e almeno quattro articoli su riviste specializzate, aumenteranno le conoscenze critiche degli esperti del settore. Inoltre, i soggetti interessati acquisiranno una migliore comprensione dell’attuazione del regolamento e beneficeranno delle raccomandazioni prodotte dai partner del progetto.

Obiettivi

  • Acquisire informazioni su come il Regolamento (UE) 2016/1191 viene al momento utilizzato con specifico riguardo al contesto e alle prassi nazionali, facendo un sondaggio che coinvolga almeno 22 Paesi dell’Unione;
  • Compiere uno studio approfondito al fine di esaminare analiticamente e fornire un commentario sul Regolamento, con specifico riguardo ai temi dello stato civile e alla cooperazione in materia di diritto di famiglia;
  • Aumentare la conoscenza sulle connessioni tra Regolamento e diritti fondamentali (tra cui libertà di movimento) e sui rapporti tra il Regolamento e altri strumenti e convenzioni (si veda il considerando nr. 56 in materia di rispetto della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e dei principi dell’Unione);)
  • Favorire la partnership tra istituti di ricerca e associazioni di ufficiali di stato civile al fine di trasferire le conoscenze di alto livello acquisite a coloro che tutti i giorni praticano la materia;
  • Gestire la circolazione di documenti pubblici attraverso i confini ed assicurare una forte implementazione del Regolamento, anche considerando i casi complessi (c.d. “hard cases”);
  • Ottenere un passo avanti effettivo in materia di circolazione di documenti pubblici fornendo una conoscenza operativa grazie a strumenti di supporto e conferenze specificamente dirette ad ufficiali di stato civile, pubblici dipendenti, operatori del diritto, con specifico riguardo agli strumenti digitali; esaminare il Regolamento durante incontri ad hoc;
  • Aumentare la conoscenza del Regolamento, in primo luogo tra gli Ufficiali di stato civile e in secondo luogo tra gli operatori del diritto;
  • Individuare ulteriori passi per implementare la circolazione dei documenti pubblici.

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